Introduzione
Nel sesto canto Dante arriva nel terzo cerchio, luogo dei golosi. La pena è cupa e materiale: pioggia fredda, grandine, fango, odore e degradazione del corpo. Il custode è Cerbero, creatura tricefala e famelica. Al centro del canto emerge Ciacco, fiorentino, che trasforma il tema della gola in una riflessione politica sulla città di Firenze e sulle sue divisioni.
Il Canto VI unisce una rappresentazione fisica e degradante della gola a una riflessione sulla politica fiorentina. Il fango, la pioggia e Cerbero dominano la scena; Ciacco, però, porta dentro il cerchio il tema della città, delle fazioni e della memoria pubblica.