Com’è rappresentato
Mura arroventate, torri simili a minareti incandescenti e una folla di diavoli chiudono l’accesso. Sulle mura compaiono le Furie e viene evocata Medusa. Un messo celeste apre la porta senza combattere.
Luogo dell’Inferno · Canti VIII-XI
La città fortificata che segna il passaggio dall’alto Inferno ai peccati più gravi di malizia e violenza.
Mura arroventate, torri simili a minareti incandescenti e una folla di diavoli chiudono l’accesso. Sulle mura compaiono le Furie e viene evocata Medusa. Un messo celeste apre la porta senza combattere.
La resistenza dei diavoli mostra il limite della sola ragione rappresentata da Virgilio. L’intervento dall’alto non annulla la ragione, ma le consente di proseguire oltre una soglia che da sola non può superare.
Tentano di impedire il cammino autorizzato di Dante, creando una crisi che richiede l’intervento del messo celeste.
A partire dalle tombe degli eretici, introduce la parte dell’Inferno dedicata ai peccati più consapevoli e gravi.
Quando analizzi un luogo dantesco, osserva sempre quattro aspetti: materia del paesaggio, movimento delle anime, suoni della scena e rapporto tra spazio e colpa. Nell’Inferno il paesaggio non è uno sfondo neutro: partecipa al giudizio.