Com’è rappresentato
Il luogo è buio, rumoroso e senza stabilità. Le anime sono sollevate, percosse e voltate dalla corrente; alcune procedono in schiere simili a uccelli. Paolo e Francesca si staccano dal gruppo come colombe chiamate dal desiderio.
Luogo dell’Inferno · Canti V
Il paesaggio del secondo cerchio, dove una tempesta incessante trascina le anime che in vita lasciarono la ragione soggetta al desiderio.
Il luogo è buio, rumoroso e senza stabilità. Le anime sono sollevate, percosse e voltate dalla corrente; alcune procedono in schiere simili a uccelli. Paolo e Francesca si staccano dal gruppo come colombe chiamate dal desiderio.
Il vento traduce in spazio la perdita del governo di sé. Non esiste sosta perché la passione, presentata come forza irresistibile, continua a determinare il movimento dei dannati.
Sono trascinati dalla bufera come in vita furono trascinati da un desiderio non governato dalla ragione.
Le similitudini organizzano le diverse schiere e conferiscono leggerezza apparente a una pena violenta.
Quando analizzi un luogo dantesco, osserva sempre quattro aspetti: materia del paesaggio, movimento delle anime, suoni della scena e rapporto tra spazio e colpa. Nell’Inferno il paesaggio non è uno sfondo neutro: partecipa al giudizio.