Com’è rappresentato
Sulla riva si accumulano anime nude, stanche e impaurite. Al richiamo del nocchiero cadono dalla sponda come foglie d’autunno. Un lampo vermiglio e un terremoto accompagnano lo svenimento di Dante.
Luogo dell’Inferno · Canti III
Il primo fiume infernale e la frontiera che separa l’Antinferno dai cerchi veri e propri. Caronte vi raccoglie le anime destinate alla pena.
Sulla riva si accumulano anime nude, stanche e impaurite. Al richiamo del nocchiero cadono dalla sponda come foglie d’autunno. Un lampo vermiglio e un terremoto accompagnano lo svenimento di Dante.
Il passaggio sull’acqua rende irreversibile l’ingresso nella dannazione. Dante, ancora vivo, non compie la traversata secondo il rito ordinario: il suo viaggio obbedisce a una autorizzazione superiore.
Il canto non descrive esplicitamente la traversata: Dante sviene e si risveglia sull’altra riva nel canto successivo.
È un fiume dell’oltretomba della tradizione classica, reinterpretato da Dante nella geografia cristiana dell’Inferno.
Quando analizzi un luogo dantesco, osserva sempre quattro aspetti: materia del paesaggio, movimento delle anime, suoni della scena e rapporto tra spazio e colpa. Nell’Inferno il paesaggio non è uno sfondo neutro: partecipa al giudizio.