Divina Commedia

4° cerchio · Canti VII

Avari e prodighi

Il quarto cerchio è custodito da Pluto. Avari e prodighi appaiono come estremi di uno stesso errore: trasformare i beni, che dovrebbero essere strumenti, nel centro assoluto dell’esistenza.

Peccato: uso disordinato dei beni: accumulo sterile e spreco senza misura
Avari e prodighi
Il paesaggio del cerchio come strumento di interpretazione morale.

Chi è punito

Uso disordinato dei beni: accumulo sterile e spreco senza misura.

Contrappasso

Due schiere spingono pesi enormi in direzioni opposte, si scontrano e si accusano reciprocamente, ripetendo una fatica priva di scopo.

Struttura del luogo

Il movimento è circolare e ripetitivo. Dopo lo scontro le schiere tornano indietro, senza progresso né riconoscimento individuale. Virgilio introduce il tema della Fortuna.

Significato

Dante non condanna il possesso in sé, ma la perdita della misura. La spiegazione sulla Fortuna sottrae la distribuzione dei beni al controllo totale dell’uomo.

Come leggere questo cerchio

Avari e prodighi sono collocati insieme perché hanno perduto la misura nel rapporto con i beni: gli uni hanno trattenuto, gli altri hanno disperso. Le due schiere spingono pesi, si urtano e si rimproverano reciprocamente; nessuna delle due può presentarsi come alternativa equilibrata all’altra.

Il discorso di Virgilio sulla Fortuna è centrale. La distribuzione dei beni terreni appartiene a un ordine che cambia continuamente; chi pretende di immobilizzare ricchezza e prestigio non comprende la loro natura provvisoria. La pena rende visibile una esistenza piegata a oggetti che ora sono ridotti a massa inutile.

Parole chiave

ricchezzamisuraFortunasprecoattaccamento

Canti collegati

Domande frequenti

Perché avari e prodighi ricevono la stessa pena?

Perché rappresentano due eccessi opposti dello stesso rapporto disordinato con i beni: accumulare e dissipare senza misura.

Che cosa simboleggiano i pesi?

Rendono concreta la gravità di una vita subordinata al possesso e al consumo; lo sforzo non produce alcun risultato.

Chi è la Fortuna secondo Virgilio?

È una intelligenza che amministra il mutamento dei beni mondani secondo un ordine provvidenziale, non una forza cieca o capricciosa.

Come studiare questo cerchio

Collega sempre tre elementi: la forma concreta della pena, il comportamento che l’ha generata e il modo in cui Dante reagisce agli incontri. Il contrappasso non è una formula meccanica: può funzionare per analogia, contrasto o trasformazione simbolica.