Introduzione
Il terzo canto conduce Dante e Virgilio oltre la porta dell’Inferno. Le parole incise sull’ingresso definiscono il regno della pena come luogo fondato sulla giustizia divina. Prima ancora dei dannati veri e propri, Dante incontra gli ignavi: anime che in vita non scelsero né il bene né il male. Il canto si chiude sull’Acheronte, dove Caronte traghetta i dannati e Dante sviene davanti al terremoto e al lampo vermiglio.
Con il Canto III il viaggio entra davvero nell’Inferno. Porta, iscrizione, ignavi e Acheronte costruiscono una sequenza di soglie: ogni passaggio rende più irreversibile la distanza dal mondo dei vivi. Il suono — parole incise, sospiri, urla, lingue confuse — è fondamentale quanto le immagini.