Introduzione
Il secondo canto è il vero proemio dell’Inferno. Dopo l’incontro con Virgilio, Dante esita davanti all’impresa: teme di non essere degno di compiere un viaggio riservato, prima di lui, a figure eccezionali come Enea e san Paolo. Virgilio scioglie il dubbio raccontando l’intervento di Beatrice, mossa a sua volta dalla Vergine e da santa Lucia. Il viaggio nasce quindi da una catena di grazia e di amore, non dalla semplice curiosità umana.
Il Canto II rallenta deliberatamente l’azione. Prima di varcare la porta infernale, Dante deve chiarire a se stesso e al lettore perché il suo viaggio sia legittimo. Il dubbio non è un incidente secondario: mostra che la missione non nasce da presunzione, ma da una chiamata che coinvolge il cielo.