Introduzione
Nel seguito della decima bolgia appaiono falsari celebri: Gianni Schicchi, Mirra, maestro Adamo e Sinone. Il canto mette in scena rabbia, sete, deformazione e rissa verbale.
Il canto XXX va letto come una tappa precisa del viaggio: non è soltanto un episodio narrativo, ma una scena che mette in rapporto colpa, pena, memoria e responsabilità. Il lettore può usarlo per orientarsi tra testo, parafrasi e interpretazione, collegando i personaggi ai luoghi e ai simboli che li circondano. In questa pagina trovi una guida pensata per lo studio: prima una sintesi, poi i versi chiave, quindi la spiegazione per blocchi e le domande più frequenti.