Divina Commedia

Inferno · Canto XXVII

Inferno, Canto XXVII

Guido da Montefeltro e il consiglio fraudolento

Illustrazione del Inferno, Canto XXVII
Immagine di apertura del canto: una sintesi visiva del luogo, dei personaggi e del tono dell’episodio.

Introduzione

Guido da Montefeltro racconta la propria dannazione: convinto da Bonifacio VIII, diede un consiglio ingannevole confidando in un’assoluzione preventiva.

Il canto XXVII va letto come una tappa precisa del viaggio: non è soltanto un episodio narrativo, ma una scena che mette in rapporto colpa, pena, memoria e responsabilità. Il lettore può usarlo per orientarsi tra testo, parafrasi e interpretazione, collegando i personaggi ai luoghi e ai simboli che li circondano. In questa pagina trovi una guida pensata per lo studio: prima una sintesi, poi i versi chiave, quindi la spiegazione per blocchi e le domande più frequenti.

Riassunto in 10 righe

  1. Dante e Virgilio proseguono la discesa nel tratto dell’Inferno legato a consiglio fraudolento.
  2. Il canto presenta come luogo principale: Ottava bolgia.
  3. L’ambiente rende visibile il contrappasso attraverso immagini concrete: la fiamma parlante.
  4. La guida di Virgilio permette a Dante di interpretare ciò che vede senza fermarsi alla sola paura.
  5. Entrano in scena figure decisive: dante, virgilio.
  6. Il dialogo con i dannati trasforma la pena in racconto personale, politico o morale.
  7. Il canto collega esperienza visiva, memoria storica e giudizio etico.
  8. La lingua dantesca alterna realismo corporeo, dottrina e immagini di forte intensità.
  9. Il passaggio prepara il movimento successivo del viaggio, rendendo più profonda la comprensione del male.
  10. Il lettore è invitato a distinguere pietà umana e giustizia poetica.

Parafrasi

Il Canto XXVII dell’Inferno conduce Dante in una nuova fase della discesa. Guido da Montefeltro racconta la propria dannazione: convinto da Bonifacio VIII, diede un consiglio ingannevole confidando in un’assoluzione preventiva. La scena non è solo descrittiva: ogni elemento del paesaggio traduce in forma visibile una condizione morale. Il lettore vede così come la pena non sia casuale, ma costruita come immagine della colpa. Virgilio accompagna Dante nell’interpretazione, mentre gli incontri mostrano la dimensione umana, storica e simbolica della dannazione.

Testo originale · versi chiave

Versi versi chiave
Io fui uom d’arme, e poi fui cordigliero
Versi selezione tematica
Estratto da integrare con il testo integrale del Canto XXVII.

Spiegazione strofa per strofa

apertura · Ingresso nella scena

Il canto introduce Ottava bolgia e definisce l’atmosfera morale del luogo.

sviluppo · Incontro e contrappasso

La pena è costruita attorno al nucleo di consiglio fraudolento: la fiamma parlante diventa immagine concreta della colpa.

dialogo · Voce dei dannati

Le anime o i custodi non sono semplici comparse: attraverso le loro parole emerge una storia personale e collettiva.

chiusura · Passaggio successivo

La conclusione prepara la tappa seguente, mantenendo il movimento discendente del viaggio.

Analisi del canto

Guido da Montefeltro racconta la propria dannazione: convinto da Bonifacio VIII, diede un consiglio ingannevole confidando in un’assoluzione preventiva. Dal punto di vista strutturale, il canto unisce topografia morale e racconto. Dante non descrive soltanto un luogo, ma costruisce una scena in cui colpa, pena, linguaggio e memoria si rispondono. Il valore del canto sta nella capacità di rendere visibile una verità etica: ciò che in vita era scelta interiore o comportamento sociale diventa nell’Inferno ambiente, gesto, corpo e suono.

Temi principali

Consiglio fraudolentoPentimento falsoPolitica e religione

Simboli

La fiamma parlante

La fiamma parlante è uno dei nuclei figurativi con cui il canto rende visibile il peccato e la pena.

Il frate guerriero

Il frate guerriero è uno dei nuclei figurativi con cui il canto rende visibile il peccato e la pena.

Il diavolo logico

Il diavolo logico è uno dei nuclei figurativi con cui il canto rende visibile il peccato e la pena.

Figure retoriche

Racconto autobiografico

Nel canto la figura di racconto autobiografico rafforza la tensione tra descrizione, giudizio e racconto.

Paradosso morale

Nel canto la figura di paradosso morale rafforza la tensione tra descrizione, giudizio e racconto.

Ironia tragica

Nel canto la figura di ironia tragica rafforza la tensione tra descrizione, giudizio e racconto.

Citazioni famose

Io fui uom d’arme, e poi fui cordigliero

Domande frequenti

Di cosa parla il Canto XXVII dell’Inferno?

Guido da Montefeltro racconta la propria dannazione: convinto da Bonifacio VIII, diede un consiglio ingannevole confidando in un’assoluzione preventiva.

Qual è il tema principale?

Il tema principale è consiglio fraudolento, collegato a pentimento falso e politica e religione.

Perché questo canto è importante?

Perché collega la geografia dell’Inferno alla crescita interpretativa di Dante e introduce figure, luoghi o dottrine fondamentali per il viaggio.

Approfondimenti storici

  • Il canto riflette la cultura medievale della colpa e della pena, in cui etica, politica e teologia sono strettamente collegate.
  • I riferimenti a personaggi storici, mitologici o biblici servono a trasformare la cronaca e la tradizione in giudizio poetico.
  • La struttura del canto contribuisce all’architettura complessiva dell’Inferno, ordinata secondo una progressiva gravità morale.

Mappa del canto

Ingresso

Dante raggiunge Ottava bolgia.

Visione

Il paesaggio mette in evidenza la fiamma parlante.

Incontro

Compaiono dante, virgilio.

Proseguimento

Dante e Virgilio continuano il viaggio.

Personaggi e luoghi collegati